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4月16日 e poi... e poi... e poi sarà come morire... (in positivo però!!)SINCERITA'....
la cosa più bella è far tornare il sole dopo la tempesta.
Ma stavolta è tornato un sole così forte che anche se è tt il giorno che corro e mi affanno, e che piove.. non ho ne mal di schiena ne mal di stomaco. Nemmeno stress... allora mi viene da pensare che forse non è stato il troppo mangiare di somenica e lunedì... è stata la tensione tra di noi..
Ma ci metto una bella pietra sopra e penso a ieri sera, a tutto quello che ci siamo detti.. a quanto è bello sentire solo tua voce che parla piano, il minimo indispensabile x sentirla. A quanto le tue parole mi abbiano tolto ogni peso di torno, a quanto quell'abbraccio sotto casa tua mi abbia tranquillizzato.
Perche alla fine non sono i gesti che contano, ma è quello che i gesti mi comunicano. E ieri sera di emozioni ne ho avute parecchie, ne ho avute così tante che non le ricordi nemmeno tutte perché si sono mescolate le une con le altre, ma grazie amore mio.. grazie perchè alla fine troviamo sempre un modo per essere ancora noi. Più noi di prima. Più del tutto, di quel tutto che prima pensavamo fosse tutto. Che giro di parole.. sempre lo stesso ma sempre più bello.. come te. 4月14日 attimo (non te ne andare) - Gianna NanniniSi alza il cuore
Mille e una notte in più
Non te ne andare
Mille luci e un abat jour
Non te ne andare In un attimo, in un attimo
Letti freddi, pugni schiaffi,
Non te ne andare Non te ne andare
Senti il cuore
Come sempre ho la canzone pronta per sfogarmi. Oggi di sfogarmi ne ho davvero bisogno e per una volta è meglio che lo faccia qua, da sola senza scaricare i miei pesi su nessuno. Pasqua e pasquetta sono volate in attimo, e sono stati due giorni fantastici, è ovvio chi devo ringraziare di questo ma davvero con poco ho ricevuto tantissimo.. Forse però ho ricevuto più di quello che ho dato e alla fine i conti tornano sempre in pari, colpa mia che parlo troppo anche senza pensare che chi mi sta davanti potrebbe non capire il senso delle mie parole. Cosa più grave non mi sono accorta che la persona più importante nella mia vita aveva bisogno di me ed io non c’ero per lei. Non me ne sono accorta non perché non me ne importasse, anzi… non me ne sono accorta perché tutto mi sembrava così perfetto che non avevo calcolato l’imperfezione, e alla fine per capirlo ho dovuto sbatterci il naso. Ci si arriva sempre quando è tardi e il vaso è traboccato e adesso posso solo che rimpiangere. A far muovere tutto ancora io e la mia linguaccia che non se ne sta buona un momento, io credevo di non fare nulla di male, alla fine era solo una semplice battuta, detta ridendo, accettata ridendo e conclusa ridendo. Non ci vedevo nulla di male. Ma sicuramente non è questo ciò che ti preoccupa, il problema è molto più sotto di quello che penso, hai bisogno delle risposte, ok, ma quali sono le risposte giuste? Io adesso non lo so, ultimamente quando parlo sbaglio, non voglio sbagliare perché se sbaglio.. oddio non voglio proprio pensarci. Lo sai domani che giorno è? È il 15 aprile. Ed io non voglio passarlo col groppo sullo stomaco, soffocando il dolore, il dispiacere a lavoro. Blocco di digestione o meno, mal di schiena o meno, niente mi fa stare più male di ieri sera quando te ne sei andato in silenzio e io non sapevo che fare. Non volevo lasciarti andare, non così, ma a cosa sarebbe servito trattenerti? E poi sei tornato, hai preso ciò che hai dimenticato e niente più. Che fatica quei passi sempre più lontani da te. Anche ora che ti sento distante, non sono le lacrime adesso a bruciare, è il non riuscire a capirti.. quanto vorrei essere li. Vicini noi, vicini noi, lontani. Fisicamente non siamo più lontani del solito, le distanze si riducono ogni volta che abbiamo bisogno l’uno dell’altro, ma com’è che ora ti sento lontanissimo? Mille e una notte in più Non c’è nulla che possa cancellare quell’attimo… quello sguardo, quel tocco… non te ne andare In un attimo, in un attimo Sai ieri sera tu ti sei avvicinato a me, ed io non ho saputo fare altro che abbracciarti, ma mentre ti abbracciavo non ho saputo trattenere il mio dispiacere di vederti andar via, in qualche modo di perderti, non sono mai stata una piagnucolona ma con te piangere mi viene facile, piangere di gioia quando mi sorprendi, piangere di tristezza quando non ci capiamo, quando te ne vai con la testa bassa senza dire una parola. Piangere quando non leggo la tua buonanotte, ancor di più quando capisco di non essere alla tua altezza. Quando devo ammettere di avere letteralmente e totalmente fallito. Mi sento male nel rileggere ciò che scrivi, ogni volta è un perché diverso, ogni volta è qualcosa di atroce e mi chiedo come posso meritarti se non riesco a toglierti un sorriso quando ne hai bisogno. Il fatto è che non capisco nemmeno quando ne hai bisogno. Come puoi stare così? Come puoi sopportare tutto questo? Sto mancando in tutto quello che dovrei essere per te. Alla domanda “cosa potrebbe darmi un’altra in più di quello che mi dai tu” forse ho trovato una risposta, forse potrebbe comprenderti e capire.. Letti freddi, pugni schiaffi, Penso che dovresti prendermi a schiaffi, penso che qualcuno dovrebbe farlo sul serio. Dovrebbe farmi star male il più possibile. Stanotte è stato davvero freddo. Ricordo una volta nella neve.. ero stesa per terra e la neve sulla faccia era così fredda che quasi mi si gelavano i pensieri, adesso gelano nel cuore, mentre cerco disperatamente di dormire non ci riesco, il male fisico è conseguenza del dispiacere che ho dentro. Come un riflesso. E più ci penso più questo peso sullo stomaco aumenta e mi sale il groppo alla gola che non scende. Senti il cuore Questa mi fa tornare ai bei giorni passati, il battito del tuo cuore dava voglia di esistere al mio. Quell’accelerazione dei tuoi battiti spingeva il mio sangue: la mia testa, e questa spinta si sommava alla mia passione, ai miei desideri: al miele che già nutrivo di mio nell’aspettarti.. nel cercarti.. nel desiderarti.
Non voglio fare certi pensieri, ma non posso fare a meno di evitarli. La paura ogni volta di perderti è straziante perché tu sei tutto per me. Non me ne vergogno a dirlo, perché non posso negare che senza di te mi sentirei smarrita, ritrovare la strada di casa sarebbe il lungo viaggio di una rondine partita troppo tardi rispetto alle altre. Tu sei ancora più di quel tutto che io credevo fosse tutto. Ho paura, di sbagliare. Ho paura, di perderti. Ho paura di me.
4月8日 pensieri... confusi e chiariÈ quando non capisco, è quando non controllo che sei qui. Ma è solo così che penso di essere io, com’è possibile? Non sono ombre, non sono foglie d’autunno.. non sono abbagli quelli che vedi, quelli che vedo anch’io.. Piuttosto è quell’aria fresca che entra dalla finestra di quella stanza dove tu sei disteso a fissarmi. Piuttosto è quella flebile luce che da modo ai miei occhi di vedere i tuoi e di lasciare spazio ai miei pensieri che volano come quel vento. Mah… sono quelle cose che banalmente non hanno una spiegazione, che tanto banali poi non sono se ancora una spiegazione non c’è. E qui capisco come sia povera la mia intelligenza che non trova parole per esprimere. Forse parole non ce ne sono, non esistono ma quanto vorrei trovarne un paio.. in effetti ce ne sono due che con la loro forza funzionano sempre.. anche se sembrano non bastare mi in certi casi. Soprattutto quando nel mio non-controllo cerchi di portarmi in salvo, sulle rive di un mare incantato, dove non c’è un sole a picchiare contro le nostre fronti ma una luce che ci accompagna e ci avvolge… la luce delle tue parole… e dei miei pensieri leggeri… Pure tu però le scrivi, le scrivi di continuo e riempi i tuoi messaggi così. Sembra che non bastino nemmeno a te.. È la prima volta che non ho paura di qualcosa che non conosco, di qualcosa che non ho idea di quanto importante e grande sia tutto questo, è la prima volta che non mi importa di quello che succede fuori.. è la prima volta che non mi preoccupo degli altri, è la prima volta che ho ben presente di chi occuparmi.. ed è bellissimo avere di questi pensieri. Tu stringi senza toccarmi, mi guardi con gli occhi chiusi, mi parli senza muovere la bocca. Ma esprimi molto più di quello che potrebbe fare qualsiasi altra persona. Solo perché riesco a capire il tuo corpo, la tua mente come fossero parte di me. Com’è strana e affascinante questa simbiosi…allo stesso tempo non posso farne assolutamente a meno… |
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